Modena, 11-13 Maggio 2011

150 anni di Cartografia in Italia

Il convegno dell’Associazione Italiana di Cartografia non poteva non tener conto del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e della celebrazione di un evento che, oltre a rappresentare un momento particolarmente importante nel panorama geopolitico attuale del nostro Paese, è stato, ed è, di rilievo per la storia e il futuro della cartografia. Una
storia rimarchevole da cui è nata anche l’unificazione delle numerose quanto differenti produzioni che, più o meno realisticamente e non sempre dotate di basi geometricamente verificate, rappresentavano l’originario assetto geopolitico della Penisola. Una storia segnata dal ruolo che ebbe la cartografia, a iniziare da quella topografica e catastale ma non trascurando quella geologica e nautica, prima ancora dell’avvento del telerilevamento e dell’aerofotogrammetria, nell’affrontare, in maniera tecnicamente valida, le grandi
esigenze territoriali di allora: dal riassetto dell’agricoltura, alla viabilità, alle bonifiche, al disordine idraulico, alla creazione di un valido reticolo stradale e poi autostradale e ferroviario, ecc. Una storia che accompagna gli albori di quel fenomeno che poi diverrà un
fatto strutturante nelle dinamiche e nelle politiche di un Italia già unita: il turismo. Una cartografia legata anche alle irrinunciabili esigenze militari di uno Stato non ancora completamente strutturato tra le sue antiche componenti interne, ai grandi problemi degli “irredenti” confini di nord est, ai tentativi coloniali, alle esigenze susseguitesi al secondo conflitto mondiale, quando l’appartenenza ad alleanze transnazionali hanno imposto ri-orientamenti di ellissoidi e ri-editazioni di intere coperture, creando così un profilo di livello internazionale in documenti nati per gestire solo situazioni locali. Un processo segnato di recente dalla fervida produzione di cartografia tecnica grande scala e digitale da parte delle Regioni, forte di interessanti elaborazioni tematiche supportate da sistemi di trattamento di dati territoriali con metodiche sempre più sofisticate e moderne, indispensabili per guidare le nuove politiche territoriali e per gestire il dato geografico così come oggi è richiesto dall’Europa.
Una storia che è anche la smaterializzazione della storia dopo l’evoluzione delle tecniche digitali e la diffusione degli strumenti di comunicazione basati sulle reti e sui sistemi di mobilità: dai “mappamondi virtuali” ai cellulari di ultima generazione; un convegno, in definitiva, che non è solo storia …

Programma del Convegno