Roma, 12 giugno 2014

Giornata di Incontro – Confronto tra Cartografia e Geografia in prospettiva del prossimo cinquantennio

Il 14 febbraio del 1963 a Firenze, presso l’Istituto Geografico Militare dove ancora oggi ha la sua sede legale, su iniziativa dell’allora Comandante, il Maggiore Generale Carlo Traversi, con la collaborazione del Prof. Manlio Castiglioni (Direttore del Touring Club Italiano), del Dott. Umberto Bonapace (dell’Istituto Geografico De Agostini), del Prof. Aldo Sestini (dell’Università di Firenze) e dell’Ing. Gian Piero Le Divelec (E.I.R.A., società di aerofotogrammetria), venne sottoscritto l’atto fondativo dell’Associazione Italiana di Cartografia: una libera associazione tra persone, istituzioni ed enti, interessati alla produzione, conoscenza e divulgazione della cultura cartografica e alla ricerca scientifica sulla cartografia e con la cartografia, espressione delle moderne esigenze della cartografia e della nuova coscienza cartografica italiana.
Esattamente tre anni prima, il 2 febbraio del 1960, era stata emanata la legge n. 68 recante “Norme sulla cartografia ufficiale dello Stato e sulla disciplina della produzione e dei rilevamenti terrestri e idrografici”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del successivo 1 marzo. L’articolo 1 dichiarava Organi cartografici dello Stato l’Istituto Geografico Militare, l’Istituto Idrografico della Marina, la Sezione fotocartografica dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, l’Amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali, il Servizio geologico. Non a caso la fondazione dell’Associazione Italiana di Cartografia avvenne all’esordio del riconoscimento ufficiale dei 5 organi cartografici con legge dello Stato, i cui Direttori sarebbero poi divenuti membri di diritto del neonato Consiglio Direttivo e che tra i soci promotori figurassero le personalità più autorevoli, pubbliche e private, del mondo della cartografia italiana per le quali era naturale l’esigenza di avere legittimazione scientifica e culturale dell’attività posta in capo a queste istituzioni attraverso una voce ufficiale come il “Bollettino dell’AIC”. Il Bollettino si è da subito proposto come strumento idoneo per promulgare l’informazione sulle produzioni cartografiche e voce della cultura della carta attraverso l’animazione del dialogo con i Soci, allora non certo numerosi, ma via via in crescita, chiaramente e fortemente motivati, provenienti dalle diverse specializzazioni delle quali si componeva la filiera cartografica, oppure semplici cultori o lettori appassionati, ma anche studiosi e ricercatori … (da Scanu G. (2013), “L’Associazione Italiana di Cartografia ed il suo Bollettino. Cinquantanni di vita e storia cartografica”, in: Bollettino dell’A.I.C., n. 149, pp. 5-11)

Per celebrare i 50 anni di vita di AIC e fare il punto sull’evoluzione della cartografia, sui mutamenti, le innovazioni e le trasformazioni più significative dell’intera sua filiera, che hanno visto la graduale affermazione del formato digitale è stata organizzata questa Giornata di Incontro – Confronto.

Programma della Giornata