Salerno, 28 - 30 aprile 2015

Conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali

La conservazione, la gestione e la valorizzazione dei beni culturali sono temi ben noti e di grande interesse per la cartografia, come dimostra l’attenzione ad essi dedicata dalla nostra Associazione nel corso del suo primo cinquantennio di vita. La grande diffusione dei beni sul territorio ed i molteplici contesti nei quali sono collocati motivano l’interesse di chi si occupa di geografia e di cartografia; interesse per altro crescente soprattutto da quando il significato di bene culturale è stato esteso così da ricomprendere sia il patrimonio tangibile che quello intangibile.
La moderna accezione di bene culturale, che nel nostro Paese ha preso avvio con un percorso politico risalente già ai primissimi anni del Novecento, ha prodotto attenzioni e sensibilità diffuse, con conseguenti azioni rivolte alla protezione, tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio fino a rappresentare la base di molte politiche territoriali incentrate sullo sviluppo locale.
In tale contesto la cartografia, e specialmente quella geografica, si carica fortemente di significato essendo strumento, prezioso ed insostituibile, capace di localizzare i beni culturali alle diverse scale, di porli in relazione con gli altri elementi del territorio, di produrre analisi di contesto e di definire i valori identitari del paesaggio, per altro esso stesso bene culturale
e, al contempo, insieme dinamico di beni.
La carta, intesa come straordinario strumento di lettura critica e di conoscenza del territorio, costituisce un supporto indispensabile per operare sul patrimonio culturale: uno strumento flessibile, aperto, capace di abbracciare una moltitudine di aspetti, di situazioni e di possibilità da cui deriva una grande varietà di applicazioni e di elaborazioni utili e creative.
Il Convegno di Salerno, con le sue diverse articolazioni, con i molteplici contributi interdisciplinari, con la partecipazione di ricercatori e tecnici di diversa provenienza, si propone come un’occasione di confronto capace di fornire nuovi spunti di riflessione, contribuendo ad alimentare il dibattito su un tema caro agli italiani ma anche all’Unione europea, come dimostra lo spazio riservato al patrimonio culturale tangibile ed intangibile nell’ambito del programma Horizon 2020.
Come è noto, infatti, nell’ambito degli obiettivi della programmazione europea per i prossimi anni viene fortemente sottolineata l’importanza del ruolo che il patrimonio culturale può avere nel promuovere la crescita economica, nel creare e accrescere il capitale sociale e nel contribuire alla sostenibilità ambientale. E tutto questo vale, a maggior ragione, per l’Italia che vede nel proprio patrimonio, troppo spesso dimenticato e nella sostanza poco valorizzato, una fondamentale risorsa strategica per il futuro.

Programma del Convegno